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Il recupero della fiducia

febbraio 12, 2016 · Posted in Articoli, Blogging · Comment 

di Lorenzo Campese

Secondo alcuni dei più illustri pensatori della nostra epoca, il tema della perdita della fiducia è alla base dell’attuale stato di crisi e di difficoltà. Nella cosiddetta “modernità liquida” come il grande sociologo Zygmunt Bauman definisce la post-modernità, in perenne stato di mutamento e contrassegnata dalla liquefazione di valori e strutture un tempo solidi, il tema del crollo della fiducia è dominante e coinvolge tre livelli:

1. la fiducia nelle istituzioni: un tempo si coltivava l’intima certezza che le grandi organizzazioni sarebbero sopravvissute nel tempo a ogni possibile avversità: la stabilità del contesto era tale da non metterne neppure in dubbio la solidità/longevità. Oggi, la realtà ci dimostra che anche le istituzioni più solide e radicate possono scomparire, incrementando un senso di ansia e preoccupazione.

2. la fiducia negli altri: essere inseriti in una comunità di cui si conoscono e condividono valori, assunti e comportamenti determina senso di sicurezza e serenità. In un clima di globalizzazione, in cui ciascuno si confronta con persone delle quali non conosce più la storia e di cui non può più prevedere reazioni e comportamenti, questa fiducia viene messa in crisi. In questo incontro/scontro con il “diverso”, viene messa in crisi la stessa identità culturale delle persone che talvolta reagiscono estremizzando gli elementi di diversità e generando xenofobia e discriminazione.

3. la fiducia in se stessi: anche per le ragioni di cui sopra, la fiducia in se stessi vacilla, la fiducia di “farcela nella vita” e di poter garantire sicurezza e benessere alla propria famiglia; una nuova classe di poveri, coloro che non riescono più a sostenere il proprio stile di vita, si trovano costretti in una forte crisi di identità, uno stato di costante “attivazione” verso la ricerca di qualche genere di risposta, che è spesso solo l’illusione di una risposta.

In conseguenza di ciò, la nostra società che è la più sicura della storia – come sostiene Zygmunt Bauman – è anche la più ossessionata da paure – spesso irrazionali – che riguardano la sfera della sicurezza e dell’incolumità. A tali paure, sempre più scollegate dalla loro causa originaria, si tende a rispondere con soluzioni sintomatiche che creano solo l’illusione della sicurezza. La “società del controllo” contro-altare della “società della fiducia”, è il frutto di queste paure e di queste reazioni sintomatiche.

La carenza di fiducia è una delle leve che ostacola le possibilità di cambiamento ed evoluzione di individui e organizzazioni, favorendo meccanismi regressivi automatici in cui si ripetono in maniera quasi inconsapevole copioni del passato. Al contrario, possiamo affermare che la caratteristica fondamentale delle organizzazioni di successo è proprio la capacità di generare un contesto di fiducia al proprio interno e nei confronti dei propri stakeholder di riferimento. La fiducia è l’ingrediente segreto che trasforma una squadra mediocre in una squadra eccellente. E’ quell’elemento invisibile che induce le persone a dare il meglio di sé e a operare in piena armonia con il contesto.

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